Archivio Autore: AdminGuerrieriRizzardi

L’Amarone Calcarole riceve la corona da Vini Buoni d’Italia

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Il Calcarole Amarone 2006 (Edizione del Centenario) è stato valutato da tutte le principali guide italiane per le edizioni 2016.

Vini Buoni d’Italia è stata la prima guida ad annunciare i vini premiati –  Le Corone  – e siamo orgogliosi di annunciare che il Calcarole 2006 Edizione del Centenario ha ricevuto il più alto riconoscimento: Una Corona.

L’edizione limitata di questo Amarone (3.333 bottiglie) si distingue per un anno ulteriore di affinamento in rovere e un totale di tre anni di affinamento in bottiglia prima che fosse reso disponibile all’assaggio e alla vendita. E’ uscito lo scorso anno per onorare il centenario dell’azienda, nata dall’unione matrimoniale di due storiche famiglie vitivinicole: i Guerrieri e i Rizzardi. Il Calcarole 2006 Edizione del Centenario ha già ricevuto il punteggio di 93 da Monica Larner per Wine Advocate e 94 punti da Marcus del Monego MW. Quest’ultimo riconoscimento si aggiunge quindi alla lista dei suoi successi.

Calcarole2006

Degustazione a Londra

Quest’anno , il 25 giugno , siamo lieti di essere presenti alla Degustazione di vini italiani a Londra .
Visto come uno delle più importanti manifestazioni vinicole italiane nel regno unito e riproposta da 17 anni. L’evento è frequentato da sommelier , buyers , giornalisti e altri membri chiave del commercio del vino nel Regno Unito .

Sarà inoltre possibile vedere 6 dei nostri vini al tavolo Vini di nuova generazione :

Calcarole Amarone Classico 2009

Villa Rizzardi Amarone Classico 2009

Pojega Valpolicella Ripasso Superiore Classico 2012

Clos Roareti Veneto Merlot 2009

Munus Bardolino Superiore Classico 2012

Soave Classico 2014

Se siete a Londra , speriamo che possiate venire a trovarci al tavolo No.35 .

Giovedi 25 giugno 2015
10.00 – 19.00

Le nuove etichette…

Non esattamente nuove, più che altro rivisitate: abbiamo preso le nostre tipiche etichette colorate di Bardolino Classico, Soave Classico, Bardolino Chiaretto Classico e Valpolicella Classico e le abbiamo rinnovate un po’.

Abbiamo voluto enfatizzare l’importanza della territorialità, rendendo chiaro il messaggio ‘integralmente prodotto e imbottigliato dall’Azienda Agricola Guerrieri Rizzardi’, perché possediamo la peculiarità di poter realmente produrre vini con uve raccolte nei nostri vigneti, in ognuna delle tre aree classiche Valpolicella, Soave e Bardolino.

Ognuna delle tre tenute ha la propria cantina che, fortunatamente, si trova in prossimità dei vigneti. Quindi, durante la vendemmia, le uve raggiungono la cantina entro 10 minuti dalla raccolta, a volte anche più rapidamente. Il breve lasso di tempo tra la raccolta e l’inizio del processo produttivo riduce enormemente l’esposizione delle uve raccolte all’ossigeno, consentendo di mantenere intatta la freschezza del frutto e, proprio la freschezza, è la caratteristica chiave di espressione dei vini del territorio.

Le nuove annate saranno a disposizione da questa settimana e ci auguriamo che il messaggio e il nuovo stile dell’ etichetta possano avvicinare nuovi estimatori ai nostri vini Classici.

Valp dop 2014

Soave Dop Classico SD

 

Ultime recensioni delle maggiori guide enologiche degli Stati Uniti

WINE SPECTATOR

Villa Rizzardi Amarone Classico 2009 – 91 punti

“A well-knit red, with lightly chewy tannins framing the subtle flavor range of plump cherry, black licorice drop, fresh forest floor and espresso crème. A hint of cocoa powder mixes with the sweet fruit on the finish. Drink now through 2025” (April 2015)

Soave Classico 2013 – 88 points

“Light-bodied and zesty, this fresh white offers a spicy streak of minerality and subtle notes of yellow apple, spring blossom and sliced almond, revealing a hint of beeswax on the finish. Drink now through 2018..” (April 2015)

WINE ADVOCATE

Calcarole Amarone Classico 2006 Centenary Edition – 93 punti

“The 2006 Amarone della Valpolicella Classico Calcarole Centenary marks the 100th anniversary of Guerrieri Rizzardi in its modern form. One barrel of the 2006 Amarone Classico Calcarole was set aside to undergo an extra year of barrel aging. It then rested in bottles for three years before its release in 2014. The blend is roughly 70% Corvina, 20% Rondinella and 10% Barbera that sees a total of four years in wood. This celebratory wine is extremely elegant and fine with aged aromas of pressed fruit, cured meat, spice and licorice. Smooth tannins and bright acidity will help the wine age for ten more years.” (Monica Larner Feb.’15)

Calcarole Amarone Classico 2009 – 91 punti

“The 2009 Amarone della Valpolicella Classico Calcarole opens to dark fruit layers, juicy berry flavors and loads of exotic spice and tobacco. The wine is comprised of 60% Corvina, 17% Corvinone, 10% Sangiovese, 10% Barbera and 3% Rondinella. This creative blend of indigenous Italian red grapes does not follow the traditional formula for Amarone. It does offer bright intensity, balanced acidity and pretty endnotes of pressed rose and violet. The terraced Calcarole vineyard has calcareous soils with a shallow substrata of rock.” (Monica Larner Feb.’15)

Villa Rizzardi Amarone Classico 2009 – 89 punti

“The 2009 Amarone della Valpolicella Classico Villa Rizzardi is a dark and deeply concentrated wine with loads of dark fruit and spice that lift heavily from the bouquet. Thick streaks of pressed blackberry, cured meat, teriyaki and barbecue smoke run though this fleshy Amarone. The finish is dense, soft, chewy and slightly sweet.” (Monica Larner Feb.’15)

WINE ENTHUSIAST

Soave Classico 2013 – 88 punti

“Floral scents of peach blossom, broom and a whiff of pear mingle in the glass. On the bright palate, toasted almond and aromatic herb give interest to the core of Golden Delicious apple and citrus. It’s refreshing and balanced with vibrant acidity.” (Kerin O’ Keefe 2015)

Guerrieri Rizzardi entra nelle Famiglie dell’Amarone

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Con oltre 350 anni di passione vitivinicola in Valpolicella
Guerrieri Rizzardi entra nelle Famiglie dell’Amarone

 

È stato sancito l’ingresso ufficiale di Guerrieri Rizzardi nell’associazione delle Famiglie dell’Amarone, nata nel 2009 per riunire le più importanti aziende della Valpolicella legate tra loro nella cura della produzione vitivinicola, nella tutela del patrimonio storico e nell’impegno della promozione internazionale del più pregiato vino rosso veronese e tra le più riconosciute eccellenze italiane.

Guerrieri Rizzardi diventa quindi il più giovane associato delle Famiglie dell’Amarone, sebbene la sua storia enologica sia di fatto tra le più antiche nella viticoltura in Valpolicella: è nel 1649 infatti che i conti Rizzardi acquisiscono la tenuta di Pojega a Negrar. Sarà poi il matrimonio di Giuseppina Guerrieri di Bardolino, i cui antenati possedevano vigneti e cantina fin dal XV secolo, con Carlo Rizzardi a unire nel 1913 le due storiche tenute vitivinicole del Veronese. Ha così inizio con la denominazione di Guerrieri Rizzardi l’attività dell’azienda agricola, la cui prima etichetta vide la luce per l’annata 1914.

Da allora, l’azienda Guerrieri Rizzardi è arrivata anno dopo anno, attraverso continui perfezionamenti sia in vigna che in cantina, a ottenere vini complessi, legati ai terreni di provenienza e sempre nell’intento di migliorare i vigneti e l’opera dell’uomo, senza per questo perdere mai di vista le strategie comunicative e di vendita. Un’azienda tesa verso il prossimo futuro, che condivide con gli altri associati il desiderio e l’obiettivo di far conoscere in modo adeguato ed efficace l’Amarone sui mercati internazionali.

L’ingresso di Guerrieri Rizzardi nelle Famiglie dell’Amarone avvalora la storica e consolidata appartenenza a un ambito ristretto di aziende sempre più impegnate nella valorizzazione di questa eccellenza veronese e meritevoli di crescente attenzione.

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20 Anni E Una Incredibile Annata Per Il Munus!

L’annata 2012, per il nostro portabandiera del Bardolino, il Munus, è stata oltre ogni aspettativa una delle più soddisfacenti. L’annata (uscita nel 2014) segna il ventesimo anniversario del vino portato al mondo dalla contessa Maria Cristina Loredan Rizzardi. Fu prodotto originariamente nel 1992 da una selezione di uve dei migliori vigneti, e l’etichetta, con l’evidente riferimento ai Dogi di Venezia Loredan, fu voluta come tributo alla zia della Contessa che allora aveva compiuto 90 anni. Munus è una parola latina che significa “dono”, e la moneta raffigurata in etichetta veniva presentata dai Dogi ai dignitari in visita a Venezia. Questa in particolare era in uso al’epoca in cui i Loredan aveva il titolo di Dogi.

Col passare degli anni, così come le viti già selezionate sono maturate, anche il vino ha raggiunto una maggiore complessità. Per il 70% è ottenuto da Corvinone con basse rese per ettaro con un 20% di Merlot che si esprime perfettamente nei nostri vigneti e un 10% di Rondinella. Dopo un anno in botti grandi di 2500 litri, il Munus viene fatto affinare in bottiglia.

Consigliamo di servirlo con piatti a base di carne di maiale o pollo, ma soprattutto consigliamo di venire a farne scorta al più presto perché l’annata si sta vendendo rapidamente!
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2014, un po’ di sole tra tante nubi…

L’annata agraria 2014 sarà ricordata per il clima molto piovoso durante tutto il ciclo vegetativo delle viti: un’annata anomala, nella quale il viticoltore ha dovuto cercare di adattare al tempo il suo lavoro in vigna, e anche molto impegnativa, sia dal punto di vista della quantità del lavoro che dal punto di vista economico.

 

Dopo un inverno abbastanza mite, la primavera ci ha dato chiari segnali che il seguito sarebbe stato assai complicato.  Il tempo capriccioso ha reso tutto più difficile fin dalla fioritura, fase importante per le viti, e prima rilevante conseguenza è stata l’acinellatura (presenza simultanea in un grappolo d’uva di acini non sviluppati accanto a quelli normali), specialmente sulle varietà più sensibili.

L’inizio dello sviluppo vegetativo ha presentato un’annata subito precoce, tanto che, già verso metà aprile, due settimane prima del solito, si sono iniziati i trattamenti fitosanitari in vigna. Tali trattamenti sono stati meglio programmati a partire da fine maggio, grazie ai rilievi accurati di stazioni meteo installate a Bardolino e a Negrar.

Le piogge, costanti e regolari, cadute tra maggio e fine agosto, con circa 300 mm in luglio, hanno richiesto molto lavoro per evitare attacchi di peronospora e marciumi vari, oltre allo sviluppo dell’oidio. Si è calcolato un 30/40% di lavoro in più.

Per fortuna è poi arrivato un settembre più normale, in particolare dopo il 10, che ha favorito una vendemmia più serena. Settembre e ottobre meno piovosi (meno di 100 mm al mese) dei mesi da maggio ad agosto, sono un evento molto raro, diverso da tutti gli ultimi dieci anni.

 

Vendemmia 2014

Abbiamo dovuto operare in tutti i vigneti una selezione delle uve. Poter fare vini sani era l’obiettivo primario di quest’annata, che ci sta poi dando anche qualche gradita sorpresa in termini di qualità.

 

Vendemmia aziende del Bardolino e della Valdadige.

Il moscato è stato raccolto il 22 agosto, dando inizio alla vendemmia 2014, seguito dallo chardonnay della Valdadige il 27: uve sane, con una buona maturazione, che hanno dato vini profumati e freschi, con una grande bevibilità.

Per le uve rosse, abbiamo vendemmiato tra il 15 e il 23 settembre, interrotti da qualche pioggia, i vigneti più giovani e più a rischio dal punto di vista sanitario di sangiovese, merlot, corvina e rondinella. Poi dal 30 settembre abbiamo raccolto i vigneti più qualitativi, con uve ben mature e selezionate in vigna, per la produzione dei nostri Bardolino rossi. Da ultimo, il 7 ottobre, abbiamo raccolto il nuovo vigneto acquisito, in località La Rocca tra Bardolino e Garda, appena in tempo per evitare le abbondanti piogge cadute tra l’8 e 13 ottobre, a conferma di un’annata difficile.

 

Nell’insieme, la buona e fortunata gestione delle poche finestre di bel tempo avute tra settembre e ottobre, ci ha permesso di selezionare le uve sane per portarle in cantina.

Alla fine, siamo molto più contenti rispetto alle poco rosee previsioni prevendemmiali.

Quantitativamente sicuramente un calo di produzione, ma qualitativamente le uve arrivate in cantina erano sane e con una buona maturazione, risultato più che soddisfacente in un’annata difficile come 2014. I vini appaiono colorati, profumati di frutta rossa e spezie, molto freschi e sapidi.


 

Vendemmia azienda di Negrar, Valpolicella.

Anche a Negrar, fino a metà settembre, ci si chiedeva se avremmo avuto uve con un livello di maturazione e di stato sanitario adatte a essere messe in appassimento.

Poi il tempo è gradualmente migliorato e abbiamo deciso per l’inizio delle operazioni di cernita dell’uva: abbiamo raccolto tra il 18 e il 24 settembre, in un periodo di bel tempo, circa 11.000 cassette di uva, per un totale di circa 500 quintali: abbiamo disposto solo i grappoli migliori in cassette e senza compattarli, per favorire al massimo l’aereazione.

A oggi le uve sono appassite in modo graduale ed uniforme, traendo beneficio da una regolare ventilazione dei fruttai. Le date di pigiatura saranno definite in base ai prelievi e alle analisi dei grappoli in fruttaio del mese di dicembre, ma il tempo umido e piovoso della prima decade del mese, lascia pensare che l’appassimento continuerà fino ad almeno inizio gennaio 2015.

Le uve in fruttaio sono soprattutto corvina (circa 40% del totale), poi corvinone (circa 30%) e rondinella (circa 20%) con una piccola parte di barbera, sangiovese e molinara (insieme circa 10% del totale). L’85% delle uve proviene dai nostri vigneti coltivati a filare a Rovereti, sulle Calcarole, a Vigolo e Tomenighe, il resto dalle pergole di Pojega. Dunque meno uva dai vigneti coltivati a pergola, dove la maturazione è sicuramente stata più complicata rispetto ai filari. In questa annata le uve provenienti dai vigneti a contro spalliera, hanno decisamente fatto la differenza, grazie principalmente ad una maggiore aereazione ed esposizione alla luce del sole.

 

La vendemmia delle uve per la produzione del Valpolicella ha avuto inizio il 15 settembre con le viti di croatina di Pojega, poi successivamente il 16 settembre abbiamo raccolto i merlot a macchina. Va tenuto presente che a fine agosto si era fatta una defogliatura a mano dei filari per passare poi ad eliminare tutti i grappoli verdi o affetti da muffe. Questo è stato il leitmotiv di questa vendemmia: molta selezione, per portare in cantina uve sane, obbiettivo poi raggiunto.

Il 29 settembre abbiamo ripreso la vendemmia a mano, sulle Calcarole a Rovereti, per poi dedicarci dal 7 ottobre alla vendemmia delle vecchie pergole di Pojega e anche qui molta selezione in vigna.

Il 15 ottobre abbiamo concluso con il corvinone della Pigozzara, vigneto ai piedi della Calcarole, dove avevamo fatto prima una cernita delle uve per l’appassimento.

 

In Valpolicella abbiamo prodotto dei vini molto freschi e aromatici, con una spiccata personalità e che soddisferanno gli amatori di vini non troppo corposi e potenti, ma più immediati.


 

Vendemmia azienda di Soave.

L’annata è stata un po’ complicata anche dalla grandine caduta nelle giornate del 25 giugno (soprattutto nei vigneti presso il Castello di Soave) e poi il 3 agosto, a macchia di leopardo: quindi per fortuna solo in alcune zone, e, per fortuna, sufficientemente in anticipo rispetto alla vendemmia, per non compromettere lo stato sanitario delle uve.

Un aspetto positivo di questo 2014 è che le frequenti piogge, hanno consentito di non dover ricorrere all’irrigazione di soccorso, quasi una prassi tra giugno e luglio, soprattutto sui terreni con maggioranza di pietrisco vulcanico.

Il 29 agosto abbiamo raccolto lo chardonnay, maturo, ma con ottima freschezza e aromaticità ed un grado zuccherino equilibrato: quest’anno la preservazione degli aromi era l’obbiettivo della vendemmia dei vitigni a bacca bianca, per cogliere il potenziale di freschezza e fragranza delle uve. Poi dal 24 al 25 settembre le viti più giovani di garganega sono state vendemmiate, lasciando in vigna solo i grappoli delle parcelle più vecchie e meglio esposte.

Il 9 e 10 ottobre abbiamo completato la vendemmia alla Rocca di Soave e nella parte centrale della collina di Costeggiola, vinificando le uve che sono poi di solito alla base del nostro cru Costeggiola.

 

Quest’anno la freschezza ed aromaticità dei vini sono le principali caratteristiche dei nostri  bianchi:  possiamo parlare di annata molto positiva.

I vini si presentano freschi, tipici e con una piacevole sapidità e note fruttate, soprattutto di pesca, mela e pera, ma anche talvolta floreali e  le uve raccolte per ultime, hanno dato vini con una bella e intensa struttura.

Giuseppe Rizzardi

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