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  • Notizie di Vendemmia




    • Vendemmia e annata 2009: alla fine, ottime uve e vini corposi

      Un’annata caratterizzata da un anticipo in tutte le fasi fenologiche della vite rispetto alla media delle scorse annate e da un’ondata di caldo estivo.  Ottime, tuttavia, le uve che ne sono risultate, e che hanno dato luogo a vini corposi ed espressivi delle varietà.

       

      VALPOLICELLA

      Annata Agraria
      Dopo un inverno e una primavera assai freddi e con piogge regolari tra marzo e aprile, maggio si è presentato caldo e senza piogge. E a fine mese è avvenuta la fioritura dell’uva.
      La forte ondata di calore tra fine luglio e fine agosto ha visto temperature massime spesso oltre i 35° e ha comportato in alcuni casi una situazione di stress idrico, più accentuato per il vitigno merlot, che è più sensibile. Vi sono anche stati fenomeni di scottature sui grappoli, in particolare nella corvina.
      Nei mesi più caldi si sono avvertiti anche i fenomeni più evidenti legati ai mutamenti climatici quali siccità, qualche scottatura su alcune uve e scarsa escursione termica tra giorno e notte.

      Vendemmia
      La maturazione è avvenuta progressivamente e si è iniziato con le uve barbera, per l’appassimento in fruttaio, il 7 settembre. Si è proseguito con le uve sangiovese e corvina della collina di Calcarole.
      Dal 19 settembre fino alla fine del mese si raccoglie l’uva nei vigneti della parte alta di Pojega, piantati prevalentemente a rondinella, per completare la selezione di uve destinate all’appassimento.
      Le uve (50% corvinone, 21% rondinella, 10% corvina e poi sangiovese e barbera), molto belle, hanno beneficiato di un inizio di appassimento buono e rapido, grazie a temperature calde e asciutte. Rispetto alle ultime annate è inferiore la percentuale di corvina, a causa dei problemi di scottature.
      Dal 24 settembre si è raccolta l’uva fresca, iniziando dalla corvina. Fatto inusuale, è il primo anno che si raccoglie la corvina prima del merlot, una scelta dovuta alla siccità estiva patita dal merlot. Si proseguito fino al 16 ottobre, concludendo con il vigneto di corvina di Pojega.

      Le uve, sane e con un buon grado zuccherino, avevano ph alti e un’acidità totale a volte bassa, soprattutto nelle varietà rondinella e corvina.
      Complessivamente l’annata, resa non facile dal clima estivo, ha dato ottime uve e vini corposi, concentrati ed espressivi delle varietà. Fondamentale è stato il lavoro in vigna, così come la scelta di raccogliere le uve non surmature.
      Le uve in appassimento sono state vinificate nella prima parte di dicembre 2009 con un ottimo aspetto sanitario e qualitativo e un calo di peso di circa il 50%.

      BARDOLINO

      Annata agraria
      L’inverno si è presentato con temperature nella norma e alcuni picchi di freddo tra gennaio e febbraio, coincisi con delle nevicate.
      Il mese di marzo è stato altalenante, con sbalzi improvvisi di temperatura.
      Il clima primaverile di aprile, che ha visto anche arrivare le temperature fino a 25°, ha comportato un rapido germogliamento delle viti, e, di conseguenza, un anticipo in tutte le fasi di lavorazioni.
      Maggio, quasi estivo nei suoi ultimi giorni, ha favorito un veloce accrescimento vegetativo, con la fioritura a fine mese di tutte le varietà. La fioritura è coincisa con il primo vero caldo estivo (35° il giorno 26), che si è protratto, seppure a fasi alterne, per il mese successivo.
      All’inizio di giugno si è intervenuti con le prime irrigazioni di soccorso, sospese all’inizio di luglio grazie all’arrivo di temporali notturni. Le uve hanno iniziato l’invaiatura (mutamento del colore degli acini da verde a rosso) attorno alla metà di luglio.
      La maturazione è coincisa con la piena estate e l’assenza di piogge ha richiesto l’irrigazione durante agosto e la prima metà di settembre. Non sono state eseguite le defogliature tipiche di questo periodo per non esporre le uve a temperature in molti giorni superiori ai 30°.

      Vendemmia
      Iniziata il 25 agosto con il moscato bianco ai Dògoli, raccolto la mattina presto per ovvi motivi di caldo, prosegue i primi giorni di settembre con il sangiovese a Cà dell’Ara, la cortese e corvina, sangiovese, rondinella, merlot e croatina da mettere a riposo per il Castello Guerrieri rosso.
      Già in questa prima fase si riscontrano valori zuccherini mediamente alti, livelli di acidità bassi e un perfetto stato sanitario delle uve.
      Dopo qualche giorno d’interruzione per alcune benefiche piogge a metà settembre, si continua regolarmente la vendemmia: prima le uve rosse per il “Bardolino chiaretto” e i vigneti più giovani per il ”Bardolino rosso”, terminando a fine mese. Si continua con le uve dei vigneti più vecchi per il “Munus” fino all’8 ottobre, mentre le uve bianche marcobona e garganega di Sereane a Cavaion si raccolgono il 15 ottobre, data di fine vendemmia.

      Un’annata caratterizzata dal punto di vista climatico da un andamento altalenante con picchi di temperature durante la maturazione di oltre 35° che hanno dato mosti ricchi di zuccheri e poveri in acidità, con acido malico quasi assente al momento della raccolta.
      L’uva appassita per il “Castello Guerrieri Rosso” è stata pigiata verso metà dicembre, perfettamente sana e con un grado zuccherino intorno ai 27° babo.

      SOAVE

      Annata agraria e vendemmia
      Si ricalca fedelmente l’andamento climatico e le epoche delle fasi fenologiche del Bardolino.
      La notte del 26 agosto si inizia la vendemmia notturna dello chardonnay. Il 23 settembre si prosegue con le uve da appassire per il “Recioto di Soave” per terminare il 7 ottobre.
      Il 14 ottobre si riprende nei vigneti più vecchi di Costeggiola con temperature molto basse rispetto alla media del periodo.

      La garganega presentava livelli zuccherini più alti rispetto agli anni scorsi, e un livello qualitativo in generale molto soddisfacente, che fa sperare in un’ottima annata per il Soave.

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