Sicuramente una delle annate più complicate degli ultimi quindici anni, tuttavia attenti e intensi interventi in vigna hanno consentito di ottenere buone uve in tutte le zone. L’inverno si è presentato particolarmente umido, contrassegnato da frequenti nevicate e picchi di freddo fino ai primi di marzo. In primavera, in particolare in maggio, il clima ha visto temperature leggermente inferiori alla media, e frequenti e abbondanti piogge (11 giorni durante maggio). A fine luglio è iniziato il periodo particolarmente difficile, caratterizzato da abbondanti piogge tra fine mese e il 5 agosto. Poi di nuovo un settembre piovoso non ha aiutato la vendemmia. La botritys cinerea, muffa parassita, si è manifestata con diversi focolai sulle uve precoci e quelle più compatte. I pesi dei grappoli erano di molto superiori agli ultimi anni.
Bardolino di Valdadige
Vendemmia 2010
La vendemmia, iniziata il 30 agosto, è stata preceduta, in buona parte dei vigneti, da lavori straordinari di cernita delle uve per eliminare i grappoli maggiormente colpiti da botritys cinerea e, in minor misura, da marciume acido.
Nella prima decade di settembre abbiamo raccolto le uve moscato bianco e chardonnay, con ottime espressioni aromatiche, seguite a metà settembre dal sangiovese.
Le uve per l’appassimento (circa 60% di rondinella e il 30% di corvina e altre uve) sono state raccolte tra il 21 e il 24 settembre.
Abbiamo ripreso con il merlot il 30 settembre, in leggero anticipo rispetto alle ultime annate. Le uve erano in condizioni di maturazione ottimali, con meno zuccheri, ma intense caratteristiche aromatiche varietali tipiche.
Tra l’inizio di ottobre e il 20, abbiamo terminato la raccolta delle uve, prima corvina e poi rondinella, concludendo con la garganega.
E’ stato necessario un intenso lavoro per portare in cantina uve sane e mature, lasciando in vigna tutti i grappoli con problemi sanitari.
A Bardolino abbiamo potuto raccogliere uve con ottima intensità di aromi, buona freschezza e giusto grado zuccherino.
Vini 2010
Il Bardolino Chiaretto e il Rosa Rosae, in bottiglia, sono freschi, fruttati e dotati di un’ottima beva, espressione della leggerezza dei classici rosati di corvina.
Il Bardolino Classico, Tacchetto e Munus, ancora in vasca, sono espressivi su note più speziate che fruttate, ma attendiamo i primi caldi per impressioni più attendibili.
Le uve per il Castello Guerrieri rosso sono in appassimento, che presumiamo continuerà fino almeno a marzo 2011.
Valpolicella, Negrar
Vendemmia 2010
Pure in Valpolicella la vendemmia è stata lunga e complessa, anche per le interruzioni dovute al maltempo.
Le uve per l’appassimento sono state selezionate e raccolte tra il 20 settembre e il 14 ottobre. I grappoli, più grandi e compatti rispetto alle ultime annate, hanno richiesto una maggiore attenzione in fase di manipolazione dalla vite alla cassetta. Allo scopo di evitare un ulteriore passaggio manuale, quest’anno non abbiamo utilizzato l’appassimento sui cannicci.
Erano a riposo: circa 66% corvinone, 21% corvina, 10% barbera e 7% rondinella e il resto altre uve.
Si è iniziato a raccogliere a macchina la corvina il 30 settembre, continuando poi con i merlot, tra il 30 settembre e il 2 ottobre. Si è proseguito con gli altri vigneti, con pause dovute alle piogge tra il 4 e il 16 ottobre. Per fortuna siamo riusciti a terminare per questa data, perché le uve non sarebbero più state in grado di sopportare le successive abbondanti piogge.
Le uve raccolte destinate alla produzione dei vini rossi sono state: corvinone 25%, merlot 23%, corvina 20%, rondinella 12% e il resto altre uve.
La nostra abbondante produzione ci ha consentito scrupolosi interventi “in verde” mirati al contenimento quantitativo e a portare a maturazione uve sane e bene esposte, e di conseguenza abbiamo ottenuto una buona qualità.
Vini 2010
Il Valpolicella classico, attualmente in vasca appare ancora chiuso, ma possiamo prevedere un vino molto piacevole, con eccezionali caratteristiche fruttate.
Per le uve in appassimento, dovremo ancora aspettare, poiché tutte le uve sono ancora in fruttaio. Non siamo quindi ancora in grado di intuire le caratteristiche dei nostri Amarone 2010, e del Pojega che deve essere ancora ripassato e fare la seconda fermentazione.
Il Clos Roareti non sarà invece prodotto, poiché le uve non erano qualitativamente all’altezza di un merlot in purezza, e dunque saranno utilizzate in piccola parte negli assemblaggi di Pojega e maggiormente nel Valpolicella.
Soave
Vendemmia 2010
Simile l’andamento climatico a quello delle altre zone. Si è presentato qualche problema sanitario, risolto con selezione delle uve, soprattutto con lo chardonnay, vendemmiato il 6 settembre.
Il 28 settembre abbiamo raccolto circa un migliaio di cassette di grappoli sani e spargoli di garganega destinata all’appassimento, in due vigneti di circa quindici anni, coltivati a pergola, nella parte bassa della collina del cru Costeggiola.
Tra il 29 settembre e il 12 ottobre abbiamo poi completato la raccolta della garganega, partendo dai vigneti più giovani fino a quelli più vecchi e qualitativi dove le viti più vecchie di Costeggiola, che hanno fra trenta e cinquanta anni, sono la base del nostro cru Costeggiola.
Il Soave classico e il Costeggiola si prospettano vini molto equilibrati, che si esprimono in un’accentuata espressione varietale, sempre accompagnata da una piacevole freschezza. Le uve per il Recioto di Soave sono ancora in appassimento, ma l’annata fresca fa ben sperare per un vino molto piacevole.